martedì 22 febbraio 2011

Sconcerto da parte di chi non riesce a tornare a casa la sera ... quando si pensa all'ippovia o a rifare le cartine per le escursioni. Leggete ..!!


Aree protette, via libera al piano d’investimenti triennale: disponibili risorse per oltre un milione di euro

E’ stato approvato dalla conferenza delle aree protette il piano triennale degli investimenti. Oltre un milione di risorse per azioni di valorizzazione, promozione, gestione dei centri visite, manutenzione ordinaria e straordinaria e messa in sicurezza. Questa mattina insieme all’assessore Alessio Beltrame, che ha fatto il punto sulle politiche di investimento e gestione delle Aree protette di cui la Provincia ha la gestione coordinata, c’erano il sindaco di Carmignano Doriano Cirri, e di Vernio, Paolo Cecconi, l’assessore all’ambiente di Poggio a Caiano Marco Buffini, l’assessore alle aree protette di Montemurlo Giorgio Perruccio e Sergio Spagnesi, responsabile servizio tutela dell’Ambiente del Comune di Prato.

Assenti : il Comune di Cantagallo!!!

“Rappresentano il 30% dell’intero territorio provinciale e sono una straordinaria opportunità di crescita in termini ambientali, economici e sociali che valicano i confini amministrativi di un singolo Comune, per questo è importante insistere sulla valorizzazione dell’intero Sistema delle Aree protette di cui la Provincia ha la gestione coordinata – sottolinea Beltrame – Un sistema per il quale nel triennio 2011/2013 vengono impiegate risorse per oltre un milione di euro.”
Si punta alla valorizzazione, promozione, gestione dei centri visite, manutenzione ordinaria rete sentieristica e viabilità secondaria inserita nelle Ret (Rete escursionistica toscana), con un investimento complessivo di 156 mila euro in tre anni, dei quali 116 mila sono fondi provinciali. Fra questi interventi è compresa la Giornata europea dei parchi, e il collegamento, attraverso pista ciclabile, delle Cascine di Tavola fino a Poggio a Caiano, la nuova carta dei sentieri dell’Alto Carigiola ma anche lo sviluppo e la manutenzione della viabilità nelle aree di Artimino e Pietramarina.
Per interventi volti a incrementare la frequentazione delle aree protette, a mettere in sicurezza alberature e manufatti a rischio caduta, a effettuare la manutenzione straordinaria di strutture e infrastrutture ci sono invece altri 340 mila euro complessivi, dei quali oltre 229 mila sono fondi provinciali. Fra questi il completamento dell’illuminazione del Bargo, la sistemazione dell’area umida della Bardena, con realizzazione del lago e la sistemazione di accessi e percorsi nell’ottica della sua valorizzazione dal punto di vista ambientale; il recupero e la manutenzione della viabilità secondaria (strada bianca) del Passo dell’Alpe. Investimenti per 622 mila euro sono infine destinati ad azioni e interventi effettuati direttamente dalla Provincia, o in collaborazione con altri enti ma all’interno di specifici finanziamenti dedicati (come progetti comunitari).
Nel territorio provinciale le aree protette sono la Riserva naturale Acquerino-Cantagallo e gli Anpil del Monteferrato (comprendente il sito di interesse comunitario Monteferrato-Monte Iavello), dell’Alto Carigiola-Monte delle Scalette, dei Monti della Calvana (coincidente con il sito d’interesse comunitario La Calvana), delle Cascine di Tavola, di Pietra Marina e Artimino. Il sistema è articolato in due sottosistemi, quello Appenninico e quello della media Val di Bisenzio.
Il sistema delle aree protette rappresenta per la Provincia anche una straordinaria opportunità di crescita in termini turistici. Ed è su questa risorsa, per sviluppare il turismo sostenibile e compatibile insieme a progetti economici che significhino anche posti di lavoro e per diffondere la conoscenza di luoghi e servizi ai nostri cittadini, che puntano due progetti in fase di attuazione: il progetto Ippovia e la connessione wifi. Il progetto Ippovia riguarda la realizzazione di un percorso che si inserisce nell’ambito della normativa della Rete Escusionistica Toscana (RET) ed è realizzato con percorsi che possono essere agevolmente fruiti sia da cavalli e cavalieri ma anche da chi va a piedi e in mountain bike. Una rete di circa 180 chilometri che attraversa tutto il territorio pratese da nord a sud e si inserisce, con più punti di collegamento, nel circuito delle ippovie di area metropolitana (ippovia San Jacopo e anello del Rinascimento). Parte integrante del percorso è la posa della segnaletica. Ma le aree protette si legano anche all’innovazione, grazie allo studio di attivazioni di connessioni wi-fi al suo interno, progetto che aprirà a molteplici possibilità di utilizzo (palmari, webcam, informazioni su siti e portali) per incentivare il turismo

giovedì 6 gennaio 2011

... per non scordar ...


Ieri alcune ruspe della ditta Sandretti Silvano di Montepiano, su incarico del Comune di Cantagallo nella persone dell'Arch. Masillo, hanno nuovamente chiuso la strada che collega il ponte sul torrente Carigiola ai borghi Sanguineta, Peraldaccio e La Centrale, nel tratto che va dal ponte a Sanguineta.
Sulla transenna, oltre alla vecchia ordinanza del Sindaco del 2003 (7 anni!!) con la quale disponevano la chiusura della strada a causa di una frana, troviamo un ulteriore disposizione dell'Arch. Carmela Masillo che ribadisce la chiusura del tratto, quasi scandalizzata perchè la gente ha continuato a transitare per raggiungere le proprie abitazioni, non essendoci una alternativa degna di tale nome. Oggi il Vice Sindaco Gelli ha effettuato un sopralluogo, ci ha chiesto di pazientare quindici giorni e ha promesso che qualcosa sarà fatto. Domani è previsto il sopralluogo del Signor Menchetti della Provincia, che ringraziamo, che ha preso a cuore il nostro problema.
Da Gavigno a La Centrale la strada risulta non percorribile a causa del maltempo e delle pessime condizioni della strada per lunghi e pendenti tratti sterrata.
Conclusione : le persone che ci vivono sono di fatto isolate, i bambini non possono andare all'asilo, gli adulti non possono andare a lavorare o a fare la spesa. E' una reale emergenza!

Stiamo a vedere!
p. Associazione Alta Val Carigiola
Alberto Torri

lunedì 23 agosto 2010

Articolo di Alberto Torri su La Nazione del 22/08/2010 - Replica all'articolo di Ilaria Bugetti del 18/08/2010.

- CANTAGALLO

Torri all’attacco «Troppi ritardi sulla Val Carigiola»

ALBERTO TORRI, presidente dell’associazione Alta Val Carigiola scende in campo, dopo che il problema della viabilità in quelle zone è tornato all’attenzione con il caso dell’auto finita in un fosso e l’annuncio degli interventi previsti da parte del sindaco di Cantagallo. Torri spiega tutti i motivi del disagio vissuto dalle 300 persone che abitano nella zona, dopo che nel 2004 è stata chiusa al traffico la via principale, a causa di una frana. La lista dei problemi segnalati da Torri è molto lunga, ad iniziare dagli spostamenti quotidiani di intere famiglie, ai ritardi e alle complicazioni legati ai soccorsi sanitari, alla posta, che viene recapitata nei luoghi di lavoro per l’impossibilità del postino a raggiungere le residenze, alla difficoltà nel promuovere il territorio, perché i visitatori non possono arrivarci. L’amarezza di Torri si concentra però sul ritardo negli interventi previsti per il tratto che congiunge La Centrale, Sanguineta e Peraldaccio a Gavigno, concordati a maggio con l’amministrazione comunale per tamponare l’emergenza estiva, periodo in cui la zona vede la maggior affluenza e che invece non sono ancora partiti.
C.I.

Articolo del Sindaco Ilaria Bugetti su La Nazione del 18/08/2010

Cantagallo - Alta Val Carigiola, presto i lavori al via nella strada per Gavigno

LA PIOGGIA caduta nei giorni scorsi in Alta Val Carigiola da una parte ha reso pericolose le strade sterrate che collegano La Centrale, Sanguineta e il Peraldaccio alla viabilità principale, dall’altra ha ritardato gli interventi previsti per risistemare il tratto che li congiunge a Gavigno.
«Abbiamo trovato — dice Ilaria Bugetti (nella foto), sindaco di Cantagallo — con estrema difficoltà, 6 mila euro che saranno utilizzati per rendere percorribile la strada comunale per Gavigno. I lavori partiranno appena la sede stradale si sarà un po’ asciugata dall’acqua caduta in questi giorni”. Finalmente una buona notizia per le famiglie che abitano nella zona.«Abbiamo deciso, nel 2005, di riaprire la strada comunale da Gavigno perché i soldi per i lavori arrivavano direttamente dalla Provincia e la cosa ci consentiva di farli velocemente. Ma non ci siamo scordati l’altro tratto: per questo abbiamo chiesto 150 mila euro al Ministero dell’Ambiente. Nel dicembre del 2009 sembrava cosa fatta, ma i tagli che il Governo ha fatto a gennaio hanno bloccato tutto».
C.I.

Articolo su "Prato nel Mondo" del 21/08/2010

Le valli inaccessibili. Di: Andrea Iandelli -capocronaca-
pubblicata da Prato nel Mondo il giorno sabato 21 agosto 2010 alle ore 20.34
Le valli inaccessibili CANTAGALLO - Se siete tra quelli a cui, per concedersi una breve tregua dalla calura estiva, piace esplorare le bellezze della vostra provincia uscendo dalla problematica statale 325 per cercare luoghi più tranquilli ed isolati, e non possedete un fuoristrada, dovrete forzatamente rinunciare ad una escursione nell'Alta Val Carigiola, nel comune di Cantagallo. Come denuncia infatti un appello giunto alla nostra attenzione nei giorni scorsi, la situazione della viabilità in questa zona è a dir poco drammatica: “la strada dal Ponte sul Carigiola fino a La Centrale è “chiusa” a causa di un’ordinanza e quella “comunale” da Gavigno a La Centrale è “impraticabile” per le auto che non siano 4x4”, afferma Alberto Torri, presidente dell'Associazione Alta Val Carigiola. Se ciò provoca disagi al “turista della domenica”, immaginatevi cosa può voler dire per la gente del posto. Non importa sottolineare ulteriormente come l'impossibilità di organizzare eventi quali sagre ed altre iniziative di valorizzazione del territorio si ripercuota in maniera negativa su una piccola comunità montana; ma a preoccupare le quasi trecento persone che risiedono nelle frazioni di Sanguineta, Peraldaccio e La Centrale, vi è ben altro. Citando il caso di una signora anziana bisognosa di cure, Torri afferma che a causa delle pessime condizioni della viabilità l'ambulanza impiegò ben tre ore prima di giungere all'ospedale; oltre a questo caso, vi sono i timori di una madre che deve accompagnare i figli all'asilo percorrendo una strada non sicura, e l'impossibilità di invitare parenti ed amici a causa delle condizioni del manto stradale. E dire che, per operare un primo passo verso un miglioramento della viabilità sarebbe bastato un piccolo intervento – 5.500 euro -, per poter migliorare le condizioni prima dell'estate; i lavori, a causa di lungaggini burocratiche, non sono però ancora iniziati. Ma più che questi ritardi, a far infuriare i residenti nell'Alta Val Carigiola, sono state le dichiarazioni del sindaco di Cantagallo, Ilaria Bugetti, apparse su “La Nazione”: “Sembra che sia tutto sotto controllo” - dichiara Torri - e che gli animi delle persone siano sereni e fiduciosi. Beh, niente più lontano dalla realtà”. Anche perché il sindaco, lo scorso anno, aveva dichiarato che per i lavori erano stati stanziati ben 150mila euro, di cui 50mila immediatamente disponibili. “Questa somma sembra non esserci mai stata”, afferma ancora Torri, affermando inoltre che per la realizzazione dei lavori “furono richiesti dei soldi anche ai cittadini per finanziare il progetto, precisamente 4.000,00 euro”.